Eh, signori, un romanzo è uno specchio che uno porta lungo una strada. Ora riflette l'azzurro dei cieli, ora il fango dei pantani. E voi accuserete d'immoralità l'uomo che porta lo specchio nella sua gerla? Il suo specchio mostra il fango, e voi accusate lo specchio! Accusate piuttosto il pantano, e più ancora l'ispettore stradale che lascia stagnare l'acqua e formarsi il pantano.
- Il Rosso e il Nero, Stendhal

Orgoglio e pregiudizio, Jane Austen - recensione

Orgoglio e pregiudizio, Jane Austen – recensione

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Ciao a tutti! Oggi posto finalmente la recensione di Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen. Ho acquistato questo libro due mesi fa perché, dopo aver visto per ben due volte il film tratto da questo libro e dopo aver letto Cime tempestose di Emily Brontë, sono rimasta affascinata dalla società, dalla cultura e dalla concezione della donna e dell’amore in Inghilterra tra la fine del 1700 e l’inizio del 1800. Spero anche di poter leggere tutti gli altri libri della Austen e delle altre sorelle Brontë.

Devo ammettere che il film non mi ha particolarmente attratta, ma ho preferito di gran lunga il libro perché, si sa, nei film vengono esclusi moltissimi particolari che, invece, sono presenti nei libri e servono a rendere la storia molto più intrigante e interessante.

So che a qualcuno potrebbe “spaventare” l’idea di leggere un classico, ma posso assicurarvi che così non è perché questo libro, nonostante abbia numerose descrizioni, a volte anche parecchio lunghe e un po’ dispersive, attira l’attenzione e tiene incollato il lettore al libro fino all’ultimo minuto per cercare di capire come vanno a finire le cose.

Elizabeth Bennet è carina, brillante, una perfetta ragazza da marito. Ma, a differenza delle sorelle e in barba ai consigli della madre, non smania per darsi in sposa al prino pretendente. Ha un sogno: vuole innamorarsi e – una vera eresia per i suoi tempi – sposare l’uomo che ama. Quando incontra l’altezzoso Mr Darcy, ospite dei nuovi vicini di casa, non immagina certo che i suoi modi sprezzanti possano affascinarla. Eppure qualcosa le dice che quel giovane sia molto diverso da come si sforza di apparire. Tra malintesi, pettegolezzi, reciproche incomprensioni, sembra proprio che Lizzy e Darcy non vogliano rassegnarsi ad ammettere quello che i loro cuori hanno già perfettamente capito.

Il titolo si riferisce chiaramente ai due personaggi principali: il pregiudizio a Elizabeth, che inizialmente giudica negativamente il signor Darcy, pur non conoscendolo, a causa dei suoi atteggiamenti e dei giudizi altrettanto negativi che la sua famiglia e gli altri abitanti del paese hanno nei suoi confronti; a Darcy l’orgoglio, in quanto all’inizio egli non ha intenzione di entrare in contatto con chi non conosce in quanto tiene troppo alla sua condizione sociale ed economica.

Tra i due, comunque, nasce l’amore, ma non quello di cui si parla nei libri e film attuali in cui viene molto spesso reso esageratamente romantico e dolce, ma un amore d’altri tempi, in cui ancora si arrossisce ai complimenti, si dà importanza alle parole, ai sentimenti e non alla fisicità.

E’, però, allo stesso tempo moderno, perché nonostante molte delle ragazze presentate decidano di sposarsi con gente ricca esclusivamente per motivi economici, altri, come gli stessi Darcy ed Elizabeth, si sposano in quanto condividono un sentimento forte, che va oltre le loro differenze di ceto e i giudizi degli altri (specialmente dei parenti di Darcy).

Mi è piaciuta anche poter leggere le descrizioni dei pensieri dei personaggi e delle emozioni e dubbi provati da questi perché questi mi hanno resa molto più partecipe della storia, quasi come se i personaggi si stessero confidando direttamente con me.

Una delle cose che meno ho apprezzato è stata la presenza di numerosi discorsi indiretti che si alternavano a quelli diretti e che, a parer mio, rendevano la storia meno scorrevole e più pesante.

Comunque vi consiglio vivamente di leggere questo libro, anche se non siete soliti leggere classici. Spero possa piacervi tanto quanto è piaciuto a me.
Ben presto l’umore di Elizabeth tornò allegro come prima e volle che il signor Darcy le spiegasse come aveva fatto a innamorarsi di lei. “Come avete cominciato?” gli chiese. “Posso capire che abbiate potuto andare avanti senza problemi, una volta iniziato, ma che cosa vi ha spinto all’inizio?”
“Non saprei dire con esattezza l’ora, né il luogo, né lo sguardo, né le parole che hanno gettato le basi, è stato troppo tempo fa. Mi ci sono ritrovato in mezzo prima di sapere che avevo cominciato.”

Voto finale: 8,5/10
Fatemi sapere nei commenti se l’avete letto o se avete intenzione di leggerlo e cosa ne pensate!
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4 commenti:

  1. Ho letto Cime Tempestose qualche tempo fa, è stato il mio primo approccio con la Brontë e mi era piaciuto molto. Devo ammettere che non sono un'amante dei classici, ma la Austen mi incuriosisce troppo e, oltre a Ragione e Sentimento che mi aspetta sullo scaffale, voglio assolutamente recuperare anche Orgoglio e Pregiudizio!

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    1. Allora devi leggerlo assolutamente! Spero possa piacerti :)

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  2. Ciao,questo di jane Austen è il mio preferito :) Forse uno dei primi che ho letto, regalatomi da mia madre.L'ho amato dal primo momento,è un classico senza tempo,che ogni donna dovrebbe leggere! Mi è piaciuta molto la tua recensione! Se ti va' fai un salto da me per leggere la mia :)

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    1. Ti ringrazio! Farò volentieri un salto sul tuo blog :)

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